Umidità e pioggia aumentano dolore alle articolazioni: mito o realtà?

Con i primi sbalzi di temperatura e l’arrivo della pioggia, torna puntuale quella sensazione di rigidità che spesso sentiamo descrivere come un “sentire l’umido nelle ossa”. 

Non si stratta di autosuggestione o credenza popolare, l’aumento dei fastidi ad anche, ginocchia e schiena con il variare del meteo ha cause specifiche!

La spiegazione scientifica: perché il freddo e l’umidità influenzano le articolazioni?

Come confermato da ampi studi clinici sul tema, tra cui la ricerca “How the weather affects the pain of citizen scientists using a smartphone app”, pubblicata su npj Digital Medicine, e lo studio europeo Self-perceived weather sensitivity and joint pain in older people with osteoarthritis in six European countries: results from the European Project on OSteoArthritis (EPOSA), il calo della pressione barometrica unito all’aumento dell’umidità influenza direttamente la sensibilità dei recettori nervosi attorno alle articolazioni già usurate dall’artrosi.

Quando il tempo sta per cambiare e si avvicina la pioggia, la pressione dell’aria intorno a noi si abbassa. Per questo, avendo meno “peso” dell’aria che schiaccia dall’esterno, i tessuti attorno alle nostre articolazioni tendono a gonfiarsi leggermente: se la zona è già sensibile perché soffriamo di artrosi o perché in passato abbiamo avuto una storta o una frattura, questo piccolo gonfiore va a premere direttamente sui nervi, facendo scattare il dolore.

A questo si aggiunge, poi, la reazione del liquido sinoviale, che si trova all’interno delle nostre articolazioni (come ginocchia, spalle, anche, gomiti) e ha il compito di lubrificare le cartilagini per evitare che sfreghino tra loro e di nutrirle.
Quando fa freddo, questo liquido si irrobustisce e diventa più denso: ecco perché i primi movimenti della mattina sembrano legnosi e le ginocchia o la schiena sono rigide. 

Infine, per difenderci dal freddo tendiamo involontariamente a contrarre i muscoli e a incassare le spalle, accumulando tensioni che a fine giornata si trasformano in dolori al collo e alla colonna vertebrale.

Quali soluzioni ci sono?

Tra i rimedi più efficaci contro le recidive di artrosi spicca la magnetoterapia, una terapia basata su campi elettromagnetici pulsati che stimola la rigenerazione cellulare, riduce l’infiammazione e riattiva la microcircolazione. Il trattamento è indolore, può essere fatto anche comodamente da casa, e l’apparecchio per la magnetoterapia può sia essere acquistato che noleggiato, a seconda delle esigenze. 

Al secondo posto troviamo i tutori elastici a ritenzione di calore, per un supporto quotidiano. Ginocchiere, cavigliere e polsiere realizzate in filati termici o neoprene leggero mantengono l’articolazione alla giusta temperatura e garantiscono la stabilità necessaria durante i movimenti quotidiani. Per chi soffre nella zona lombare, le fasce e cinture riscaldanti in tessuti tecnici o lana d’angora rappresentano la difesa ideale contro i blocchi muscolari causati dalle correnti d’aria.

Infine non dimentichiamo la termoterapia: possiamo sciogliere la muscolatura contratta a fine giornata tramite il calore dei termofori elettrici o cuscini termici, oppure affidarci all’elettroterapia TENS, che allevia il dolore in modo rapido e senza ricorrere a farmaci.

Ti aspettiamo in ortopedia

Vieni a trovarci per consigliarti il tutore della misura corretta, o la terapia più idonea alla diagnosi del tuo medico o alle tue necessità.