Come gestire calze compressione in estate

L’arrivo del caldo ci porta a desiderare di indossare solo abiti leggeri e calzature aperte: tuttavia, per chi soffre di problemi di circolazione, insufficienza venosa o linfedema, l’estate è la stagione più critica. Anzi, spesso si tende a mettere nell’armadio le calze compressive, ritenendole insopportabili con il caldo: un’abitudine molto comune, ma che rischia di compromettere seriamente la salute delle gambe.

Per questo vogliamo spiegarti perché non devi interrompere la terapia elastocompressiva durante i mesi caldi e come renderla più confortevole grazie ai giusti accorgimenti e ausili tecnici!

Qualche consiglio per gestire le calze compressive in estate

Interrompere l’uso della calza terapeutica proprio quando il termometro sale può peggiorare drasticamente i sintomi.

Il caldo peggiora infatti la circolazione: le alte temperature causano una vasodilatazione naturale (l’allargamento dei vasi sanguigni), e questo rallenta il ritorno venoso, aumentando il senso di pesantezza, i crampi notturni e il gonfiore alle caviglie. Abbandonare la calza compressiva in estate significa togliere alle gambe l’unico supporto capace di contrastare questo effetto!

Ecco quindi qualche consiglio per gestirle durante l’estate:

  1. Usare filati moderni, leggeri e traspiranti. È fondamentale superare il pregiudizio delle vecchie calze ortopediche spesse e calde: oggi i principali brand del settore le realizzano con microfibre tecnologiche di nuova generazione.
    Questi tessuti sono progettati per favorire la traspirazione, regolare l’umidità della pelle e dare una sensazione di freschezza, pur mantenendo inalterata la compressione necessaria.
  2. Scegliere modelli a punta aperta. Per conciliare la terapia con la vita estiva, esistono calze compressive (sia gambaletti che calze coscia o collant) in versione a punta aperta.
    Questa soluzione lascia libere le dita dei piedi, permettendo di indossare sandali e ciabatte predisposte, migliorando la ventilazione e riducendo la sensazione di costrizione termica.
  3. Ausili salvavita: gli infilacalze. Indossare una calza elastica può essere faticoso, specialmente quando la pelle è leggermente umida per il caldo o per le persone anziane che hanno una minore mobilità o forza nelle mani.
    Per questo abbiamo disponibili specifici accessori infilacalze che riducono al minimo lo sforzo, facendo scivolare il dispositivo sulla gamba in pochi secondi e senza danneggiare il filato.
  4. Lavare quotidianamente per rigenerare l’elasticità delle calze! Lavare la calza compressiva ogni sera non è importante solo per l’igiene e per eliminare i residui di sudore, ma anche perchè l’acqua e il sapone neutro restringono le fibre del tessuto, ripristinando la corretta forza di compressione che la calza perde parzialmente dopo una giornata di utilizzo.

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