Busti rigidi per scoliosi – III parte

Pubblicato il 23 agosto, 2013, in: Colonna Vertebrale, Rubrica da

Per una buona riuscita funzionale di un corsetto per scoliosi dobbiamo proseguire con una ottima stilizzazione del positivo in gesso.

  • Con tutti i riferimenti delle circonferenze.
  • Gli appiombi.
  • Le correzioni in base alla prescrizione medica e la comparazione con le Radiografie.

Poi si passa alla scelta dei materiali :

  • Polietilene
  • Polipropilene
  • Orthoglass
  • Xstrusse

Questo in base al peso, la patologia, al tipo di busto, al tipo di correzione che si intende avere…
La termoformatura avviene a 220°C in sottovuoto, inoltre per abbellire il corsetto si possono utilizzare delle decalcomanie che rendono la superficie del busto completamente colorata.

A questo punto abbiamo un guscio positivo, che verrà sgrossato e assemblato, a vari componenti in metallo, mettendoci in condizione di provare il corsetto sul paziente e verificare la congruenza e apportare le eventuali modifiche e correzioni.

Dopo la prova del corsetto, passiamo alla rifinitura e alla sua consegna.
Fase molto importante perché daremo tutte le nozioni necessarie per far si che :

  • Il paziente impari a indossare il busto.
  • Che impari a segnalare le eventuali anomalie tecniche per poter intervenire
  • Dare informazioni su come fare manutenzione e pulizia al busto.
  • Consegna della documentazione tecnica sui presidi su misura ( AR.14971 )

Dopo la consegna, il paziente deve effettuare il collaudo finale dal medico prescrittore.
Cioè verificare se il presidio corrisponde a tutte le esigenze tecnico/correttive, con cui il medico ha iniziato il progetto riabilitativo.

Nei nostri protocolli e procedure tecniche invitiamo il paziente al monitoraggio del presidio consegnato per le opportune modifiche o adattamenti. (14971 e ISO Vision 2000 )

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