Alluce rigido

Pubblicato il 13 giugno, 2013, in: Arti Inferiori, Rubrica da

L’alluce rigido è una patologia della prima articolazione metatarso-falangea, caratterizzata da dolore nel movimento, formazione di esuberanza ossea (osteofita) e limitazione della flessione dorsale dell’alluce. Sebbene l’alluce valgo venga considerato la più comune e invalidante deformità patologica della prima articolazione metatarso-falangea, alcuni autori considerano l’alluce rigido ancor più limitante, a causa del dolore che vi si associa.

Sono state descritte due forme di alluce rigido: la forma acquisita dell’adulto e la forma dell’adolescente o giovanile. La forma acquisita dell’adulto è caratterizzata da alterazioni degenerative diffuse a carico dell’articolazione metatarso-falangea dell’alluce, mentre la forma dell’adolescente si caratterizza per un danno articolare localizzato. Un processo degenerativo localizzato dell’articolazione viene considerata l’eziologia tipica della forma acquisita dell’adulto.

Esiste disaccordo sui fattori predisponenti a tale alterazione; il denominatore comune a tutte le teorie, fino ad oggi, è costituito dal carico aumentato ed eccentrico sulla prima articolazione metatarso-falangea. I fattori predisponenti per l’alluce rigido dell’adolescente comprendono la testa metatarsale congenitamente appiattita o squadrata, l’osteocondrite e, come nella forma dell’adulto, un trauma acuto o cronico. Infine, possono contribuire allo sviluppo di un alluce rigido un processo artrosico sistemico o un’artrite settica. Nella forma acquisita dell’adulto, le alterazioni articolari sono caratterizzate da dolore ed edema.

II gonfiore può essere dovuto alla sinovite. Solitamente non viene alterato l’allineamento. In genere si ha una proliferazione ossea generalizzata intorno  all’articolazione, soprattutto a livello della  superficie dorso-laterale della testa metatarsale. Con la progressione del processo patologico, questo fronte osseo si estende dorsalmente e lateralmente. Spesso si forma un osteofita dorsale sulla base della falange prossimale. Di conseguenza il movimento dell’articolazione metatarso-falangea dell’alluce è limitato.

I pazienti descrivono spesso un inizio insidioso con dolore correlato all’attività in corrispondenza della prima articolazione metatarso-falangea;  le normali calzature non risultano piú comode a causa dell’aumentata massa dovuta allo sviluppo dell’osteofita dorsale. Si modifica il passo poiché le forze di carico si spostano lateralmente per compensare la limitazione della dorsiflessione dell’articolazione metatarso-falangea. I segni clinici variano in base alla gravità del processo patologico.

Le radiografie mostrano tipicamente le classiche alterazioni degenerative a carico della prima articolazione metatarso-falangea. Nelle fasi avanzate della malattia sono necessarie modifiche delle calzature. L’aumento della profondità della punta della calzatura può contenere l’articolazione aumentata di volume. L’aumento della rigidità della suola può portare alla diminuzione dei sintomi.

Sono disponibili scarpe con suola ed inserti rigidi. Può essere di aiuto una lamina di alluminio/acciaio leggero o di fibre di carbonio. Quando un paziente usa una scarpa più rigida, si consiglia una suola con fondo a culla o una barra metatarsale per favorire lo spostamento del peso.

 

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