La pedana Baropodometrica

Pubblicato il 12 ottobre, 2012, in: Rubrica, Strumenti da

È un apparecchio utilizzato in ortopedia, traumatologia, rieducazione funzionale, medicina sportiva, diabetologia e soprattutto da tecnici ortopedici, che confermano la validitànello studio del piede offerta da questo strumento, che completa, migliora e modernizza le precedenti tecniche di analisi.

Questa tecnica è caratterizzata da una pedana composta di migliaia di sensori che sono in grado di misurare la deformazione generata dalla forza applicata dal piede sulla pedana.
È quindi un sofisticato metodo d’indagine non invasiva per misurare la quantità di carico esercitata su ciascun punto d’appoggio del piede.

L’importanza del piede come mezzo di sostegno del corpo è fondamentale.

L’esame viene eseguito a piedi nudi, per valutare patologie e di individuare le zone di sovraccarico, e con le scarpe, per verificare la congruità della correzione dell’ortesi plantare.

Il test prevede: controllo in ortostatismo bipodalico (statico) e indagine del passo durante l’evoluzione cinetica del movimento (dinamico), misurazioni che sono accompagnate da documentazione a colori grazie all’ausilio del computer con analisi dei valori pressori in automatico con confronto dei parametri di normalità. Lo studio baropodometrico consente al paziente di avere una chiara visione della distribuzione delle superfici e dei carichi esercitati sul piede, aiutandolo a conoscere meglio il proprio appoggio. Il controllo dell’appoggio del piede sia senza sia con le calzature previene l’insorgere di dolori alle articolazioni metatarsali o al calcagno in casi d’instabilità, nonché complicazioni che possono riflettersi sulla struttura corporea con particolare riferimento ad algie lombari, problemi al ginocchio e al bacino. Infatti, problemi come dolori al ginocchio, al bacino, alla colonna vertebrale, cervicalgia, cefalee, mal occlusioni dentali e altro ancora possono essere scatenati da una cattiva postura. L’importanza del piede come mezzo di sostegno del corpo intero diventa fondamentale in situazioni apparentemente banali.

ANALISI STATICA: eseguita da un tecnico ortopedico mediante apparecchiatura di nuova generazione consentendo di esaminare nel dettaglio la morfologia del paziente che cammina senza calzature. L’analisi statica studia quindi le informazioni primarie del paziente ossia (distribuzione del carico, delle superfici, posizione del baricentro corporeo I centri di pressione dei singoli arti (attraverso una scala di colore saranno messi in evidenza eventuali iper-carichi).

ANALISI DINAMICA: si esegue per stabilire la distribuzione dei carichi in posizione statica e dinamica, le diverse fasi del passo e il trasferimento del carico corporeo al suolo durante l’appoggio e il roteamento del piede, il paziente cammina almeno tre volte senza calzature. Quest’analisi quindi esamina il doppio appoggio quantificando carichi e superfici durante il ciclo del passo. I dati sono poi confrontati con quelli dell’analisi statica per verificare se vi sono valori simili o diversi tra loro, variazioni riconducibili a instabilità strutturali, problemi di equilibrio, algie del piede o dell’ arto inferiore o altre problematiche simili.

ANALISI STABILOMETRICA: è uno studio qualitativo che serve ad analizzare il preciso esame posturologico e ortostatico del corpo.

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