Dito a scatto

Pubblicato il 27 aprile, 2012, in: Arti Superiori, Rubrica da

La tenosinovite stenosante del flessore lungo delle dita della mano comunemente detto “dito a scatto” è la più frequente delle tenosinoviti stenosanti (condizioni patologiche che colpiscono i tendini).

La malattia si verifica a livello dell’articolazione metacarpo – falangea. Nel bambino nella maggior parte dei casi è è interessato il flessore lungo del pollice con il risultato di provare difficoltà ad estendere il dito. La difficoltà aumenta progressivamente fino a comportare un blocco permanente in flessione del dito.

Nell’adulto invece le dita più interessate solo il pollice,il terzo e quarto dito. Causa il restringimento dello spazio dove passa il tendine, quest’ultimo “scatta” nella flessione e nell’estensione del dito. Generalmente lo scatto è chiaramente visibile ed è doloroso.

La sintomatologia si caratterizza per il dolore localizzato a livello della metacarpofalangea (in corrispondenza della prima plica palmare), associato alla presenza di un nodulo tendineo apprezzabile alla palpazione e, nelle fasi avanzate, a un vero e proprio blocco dell’estensione del dito. Il dito infatti rimane flesso e si estende solo con forza e con dolore e provocando il caratteristico “scatto”.

Terapie:

- Terapia medica: in genere trovano impiego gli antinfiammatori.

- Terapia infiltrativa: nel caso di fallimento della terapia medica si possono eseguire delle infiltrazioni con cortisonici vicino la puleggia (evitando di infiltrare il tendine)

- Release percutaneo: attraverso un ago, in anestesia locale, si esegue una release percutanea della puleggia A1 liberando quindi il tendine.

- Terapia chirurgica: l’intervento chirurgico prevede la sezione completa della puleggia A1 liberando così il restringimento a livello tendineo. Tale intervento in genere si esegue in anestesia locale e in regime di Day Surgery.
 

Prodotti correlati:

Vari modelli Splint: ferula Dr. Bunne

 

Condividi!
быстрые займы на карту через интернет