Metatarsalgie

Pubblicato il 1 dicembre, 2011, in: Arti Inferiori, Rubrica da

La metatarsalgia non è proprio una patologia ma un sintomo doloroso di una o più teste metatarsali. Prima di tutto bisogna localizzare la zona dolente e verificare se si tratta di un problema legato al carico, al movimento o alla compressione delle dita (frequente).

Colpisce prevalentemente il sesso femminile per l’utilizzo di una calzatura errata. Il difetto di appoggio si fa più marcato, i disturbi dolorosi peggiorano e compaiono deformità delle dita. Esistono fattori di rischio che possono incidere in modo diverso sull’insorgenza e sull’andamento della malattia; genericamente si possono distinguere:

  1. un rischio relativo a patologie organiche preesistenti;
  2. un rischio relativo a patologie specifiche dell’avampiede;
  3. un rischio relativo alle strutture biomeccaniche intrinseche;
  4. un rischio relativo alle attrezzature usate (calzature, ortesi, eccetera).

Nel primo gruppo si considerano tutte quelle patologie sistemiche che possono danneggiare attraverso processi di flogosi, le articolazioni appena indicate, come ad esempio la gotta, il diabete, l’artrite reumatoide, l’artrosi, ecc… Quindi il trattamento non é relativo alla metatarsalgia in sé ma alla cura della malattia di base.

Nel secondo gruppo si considerano quei fattori di rischio relativi a specifiche patologie o deformità delle ossa metatarsali, congenite (ad esempio la brevitá congenita dei metatarsi, un secondo metatarso più lungo della norma) o acquisite (osteocondriti, infezioni, microfratture o fratture franche).

Nel terzo gruppo si annoverano tutti quei fattori biomeccanici che possono influenzare il carico plantare e quindi l’eventuale sovraccarico delle ossa metatarsali: il piede cavo, l’alluce valgo, l’iperpronazione, il sovrappeso e l’obesitá, le dismetrie degli arti inferiori, ecc.

II quarto gruppo invece raccoglie quei fattori di rischio relativi all’impiego di attrezzature per l’ortostasi e la deambulazione che mal si confanno con la struttura del piede (tacchi con rialzo calcaneale al di sopra di 2 cm, ortesi scorrette, scarpe che iper-pronano, ecc.).

Nel complesso la diagnosi appare facile: attraverso una buona anamnesi ed il buon esame clinico si può arrivare ad una conclusione diagnostica; possono essere tuttavia utili per la diagnosi differenziale le radiografie dei piedi a confronto sotto carico in due proiezioni.


Prodotti correlati:




Fonte

Condividi!
быстрые займы на карту через интернет