Fratture del piede

Pubblicato il 28 ottobre, 2011, in: Arti Inferiori, Rubrica da
FRATTURE DEI MALLEOLI • Queste fratture sono molto frequenti e si distinguono:
  • fratture monomalleolari che interessano o solo il malleolo interno o solo quello esterno
  • fratture bimalleolari che interessano entambi i malleoli e possono associarsi a sublussazione del piede
  • fratture trimalleolari dette anche fratture di “Cotton” interessano i due malleoli e il margine posteriore dell’epifisi distale della tibia, possono associarsi a lussazione laterale o posteriore del piede
  • fratture malleolo-sopramalleolari dove alla frattura del malleolo tibiale si associa la frattura del perone in sede sopramalleolare cioè a 5-7 cm dal suo apice distale. Tutte queste fratture si verificano generalmente per trauma indiretto, per esagerata sollecitazione del piede in varismo-adduzione-supinazione, o in valgismo-abduzione-pronazione e nelle fratture del terzo malleolo per iperflessione plantare.

Spesso nelle fratture isolate di un malleolo può coesistere la lesione dei legamenti. La sintomatologia di queste fratture consiste in dolore, tumefazione e impotenza funzionale. Nei casi di associazione a sublussazione o lussazione laterale o posteriore del piede si può riscontrare una deformità a colpo d’ascia.

FRATTURE DELL’ASTRAGALO Sono fratture molto rare che avvengono per traumi indiretti (iperflessione del piede) che tendono a spingere il margine anteriore dell’epifisi distale della tibia sul collo dell’astragalo.

La frattura può avvenire:

  • I° senza spostamento dei frammenti
  • II° con seoparazione e sublussazione del corpo dell’astragalo
  • III° con fuoriuscita completa del corpo dell’astragalo dalla pinza bimalleolare In tutti questi casi è più o meno compromesso l’apporto nutritizio alla testa o al corpo dell’astragalo.
  • La sintomatologia consiste in dolore alla pressione e alle sollecitazioni di prono-supinazione del piede, tumefazione al collo e al dorso del piede e infine nelle fratture scomposte deformità.
FRATTURE DEL CALCAGNO • E’ la frattura più frequente del tarso, tipica nell’età adulta, si verifica generalmente per trauma diretto (caduta dall’alto sui talloni).

Si dividono in:

  • fratture isolate delle apofisi
  • fratture isolate del corpo
  • fratture pluriframmentarie

La sintomatologia in queste fratture è data da dolore spontaneo che si accentua ai tentativi di carico, e alla pressione, ecchimosi in zona plantare, impotenza funzionale e deformità per slargamento del retropiede o appiattimento della volta longitudinale.

ALTRE FRATTURE DEL PIEDE • Si dividono in fratture dei metatarsi, dello scafoide, del cuboide, dei tre cuneiformie e le fratture delle falangi. Nelle fratture con lussazione dello dello scafoide può coesistere deformità.

Le fratture dei metatarsi sono relativamente frequenti, sono dovute in genere a traumi diretti. Alle volte possono verificarsi dei microtraumi ripetuti, mentre è molto frequente la frattura della base della V metatarso che si verifica nel corso di traumi distorsivi dell’avampiede per strappamento da parte del peroneo breve che vi si inserisce.
Le fratture delle falangi sono dovute a traumi diretti (schiacciamento o urto). Più spesso è interessato l’alluce.

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